cuore's profile»-(¯`v´¯)-»ÇøMeUñÅFØgLïÁ...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
Odio et Amo.
I miei libri.
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Viandante del Web nel tuo vagare lascia un segno del tuo passaggio !!!
»-(¯`v´¯)-»ÇøMeUñÅFØgLïÁ]·._.·´¯)]|I{•------»STø®lÃÐìUñSøLçO«------•}I|[ May 03 riflesso di me e te!Spine di miele
gocce di benzina a fuoco, impudenti, impazienti,
ricercatori.
Mani come pini al cielo.
Nel vento,
respiriamo e,
parole appoggiate sul monte di Venere
rispondono.
Nell’aria,
una movenza e,
silenzi parlati.
Nella carne,
corolle di fiori da inventarsi,
colori,
odori e sapori senza un eterno nome.
Riflesso di me e te!
(Silvia&Fra)
![]() Quickpost this image to Myspace, Digg, Facebook, and others! January 19 Che me manca! poesia del Principe Antonio De Curtis (Totò)Che me manca!
I' tengo 'e llire, nun me manca niente,
me pozzo accattà chello ca me piace: na statua d'oro, nu vapore argiento... palazze, ville... case in quantità. - Chi è cchiù felice 'e te?! - mme dice 'a ggente.
- Si ricco, si guaglione... che te manca? - E chest' è overo, nun me manca niente. Sulo na cosa mme vurria accattà... Nu core... tutto core 'e tennerezza
ca me vulesse na muntagna 'e bbene... ca me sbattesse 'mmano p' 'a priezza, cuntento pe mme dà 'a felicità. Dipende a me; nun voglio aspettà ancora.
Tuzzuliaje a porta 'e na figliola: - Che t'aggia dà pe m'accattà stu core? Qualunque prezzo, dì, che t'aggia dà? - Me rispunnette cu bella maniera:
- '0 core nun se venne... se riala... crediteme, ca io ve sò sincera... cu 'e llire 'o core nun se pò accattà! Traduzione:
Che cosa mi manca!
Ho soldi, non mi manca nulla.
Mi posso comprare quello che mi piace:
una statua d’oro, una statua d’argento…
palazzo, ville quante ne voglio.
-Chi è piu’ felice di te?!- mi dice la gente.
-Sei ricco, sei giovane…che cosa ti manca?-
E questo è vero, non mi manca nulla.
Solo una cosa mi vorrei comprare…
Un cuore…tutto cuore e tenerezza
che mi volesse una montagna di bene
che mi facesse palpitare a mano a mano di allegria,
contento di una felicità grande.
Dipende da me; non voglio aspettare ancora.
Bussai alla porta di una fanciulla:
-Che cosa ti devo dare per comprare questo cuore?
Qualunque prezzo, dì, che cosa ti devo dare?-
Mi rispose con buon modo:
Il cuore non si vende…si regala…
Credetemi, che sono sincera…
con i soldi non si puo’ comprare!
Mio pensiero:
Dirò, o meglio scriverò la banalità del secolo: un cuore non si compra. Non lo si compra con le lusinghe, con i soldi, con le mezze verità, con le mistificazioni. Lo si regala, sì questo sì, alla persona giusta o no, solo il tempo lo puo' dire. Lo si regala ed è un bene prezzioso, unico.
Molte volte mi sono tovata a dire, e credo in cio', che è meglio giocare con il proprio corpo che illudersi di provare o aver provato un sentimento che REGALA IL NOSTRO CUORE. Solo questo ho da aggiungere: il cuore che batte anche se rifiutato non è mai solo!
![]() Quickpost this image to Myspace, Digg, Facebook, and others! January 17 Donnie Darko - Trama e mia opinione.Trama del film Donnie Darko : 2 ottobre 1988, una giornata come le altre nella vita disincantata di Donnie Darko. Ha preso le sue medicine, ha guardato il dibattito presidenziale alla televisione, e ha cenato con la famiglia. Poi avviene un terrificante incidente, inspiegabilmente il motore di un aeroplano precipita dal cielo, schiantandosi sulla casa dei Darko e distruggendo la stanza di Donnie. A seguito dell'incidente, che per poco non gli costa la vita, Donnie sperimenta un accresciuto senso di cosa significhi essere vivi, e di là a poco, innamorati. Ben presto Donnie scopre la propria potenzialità di dipanare i fili che tengono assieme l'universo, parallelamente alla tentazione di alterare il tempo ed il destino. Straordinariamente intelligente, il sonnambulo Donnie prende a casaccio le sue pillole anti-psicosi, soffre di frequenti allucinazioni, e riceve le regolari visite di Frank, una implacabile presenza soprannaturale che lo avverte: il mondo così come lo conosce Donnie finirà tra 28 giorni...
Mia opinione:
Film scritto e diretto da Richard Kelly . Un film opera d’arte dove ogni scena, ogni suono e colonna sonora ha il suo posto e il suo significato. Donnie Darko trascende i generi mixa l’horror con il thriller, fantascienza e dramma. In questo il film diventa vera e propria comunicazione. Non tentate di comprenderlo, vivetelo in tutto il suo essere: rappresentazione di una molteplicità universale di generi, vivetelo come una avventura mentale, fisica e spirituale. Qui mi fermo, in Donnie Darko non c’e’ nulla da spiegare è necessario viverlo.
Buona visione.
January 15 Piombo fuso come panna.January 04 Una strana strada.Scrivo queste poche righe per non trattenere tra me e me quello che sento. Scrivo queste poche righe per chi non le leggera' mai. Scrivo queste poche righe per convinzione.
Era una persona che mi faceva sorridere l'Anima. Era una persona che sapeva rendermi ancora piu' forte. Il perchè me lo sono chiesto per tanto tempo, poi, ho smesso di chiedermelo ed ho accettato la cosa come assunto.
Ora è finita. Forse non era mai veramente cominciata.
Sono serena non potevo e non sapevo cosa altro fare o dire davanti alle solite impuntature retroattive sul suo passato di sofferenza sentimentale. Avrei voluto concludere a voce e di persona questa cosa, non è stato possibile, pochi sms e via.
La Vita è costellata di tante sofferenze e privazioni, quando capita un poco di luce è necessario prenderla al volo.
Volevo conoscere, non legare, aiutare altro non volevo.
Non si puo' pero' aiutare chi non vuole aiuto, chi comprende che erra ma persevera. Le vere motivazioni di certe cose o situazioni solo questa persona le conosce a me non è stata data la possibilità di conoscere il vero. C'era del vero? Sì forse sì, a me fa bene pensarlo, sì lo penso per me.
Bru avevi trovato l'America. Ti voglio bene. Addio.
![]() Quickpost this image to Myspace, Digg, Facebook, and others! December 31 Ti chiamero' "Chi".Grazie "Chi" per avermi fatto vedere i giorni come chicchi di grano.
"Chi" grazie per avermi dato la forza e la speranza anche quando,
nella perdita del giorno,
ritrovavo l'alba come ruggiada appoggiata sul viso.
Grazie "Chi" per avermi messo accanto dei genitori che,
hanno saputo smussare gli angoli di diamante grezzo che porto sul petto.
"Chi" grazie per il Cuore che ho, per i cerotti che porta e le ferite.
Grazie "Chi" per l'asfalto che ho calpestato,
a piedi nudi.
"Chi" grazie di avermi creato.
Dio! ![]() Quickpost this image to Myspace, Digg, Facebook, and others! Alice Cooper - Poison - traduzione il tuo crudele piano il tuo sangue, come ghiaccio uno sguardo potrebbe uccidere il mio dolore, il tuo fremito voglio amarti ma è meglio che non tocchi voglio possederti ma i miei sensi mi dicono di fermarmi voglio baciarti ma voglio troppo voglio assaporarti ma le tue labbra sono maligno veleno il tuo veleno scorre nelle mie vene il tuo veleno non voglio giocare a questi giochi la tua bocca così calda la tua trappola, sono stato preso la tua pelle, così umida nero pizzo, sul sudore ti senti chiamare e stai sulle spine voglio farti del male solo per sentirti urlare il mio nome non voglio toccarti ma tu sei sotto la mia pelle (nel profondo) voglio assaporarti ma le tue labbra sono maligno veleno il tuo veleno scorre nelle mie vene il tuo veleno non voglio rompere queste catene veleno. uno sguardo può uccidere il mio dolore,il tuo fremito voglio amarti ma è meglio che non tocchi voglio possederti ma i miei sensi mi dicono di fermarmi voglio baciarti ma voglio troppo voglio assaporarti ma le tue labbra sono maligno veleno il tuo veleno scorre nelle mie vene il tuo veleno non voglio rompere queste catene August 07 Pensieri.1.
Svestiti e siedi.
Tra le Radici e la Clorofilla.
Seducente tra le Nuvole e le Stelle.
Tra i Sassi e le Onde.
Rarefatta tra l'Etere e l'Asfalto.
Così tu crei colori e suoni.
L'Aria ti è Sposa,
il Sole Amante e,
la Luna fedele compagna
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2.
Vestale dai panni discinti.
Dea dai Diavoli mezzi.
Edera staccata ed arrampicata ad un muro di Vaniglia.
Vestale dai panni regali.
Fiore tra le mie mani.
Petali racchiusi in un cerchio di raggi fulminei.
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3.
Eros e Venere ti scacciarono ma Cupido,
tuo Amico,
ti regalò una freccia e,
alla Regina della Notte l'Arco.
(Per Bru)
![]() July 16 Un senso di non appartenenza.Abbandonando Sanremo, nel non voltarmi mi sono resa conto che, guardarsi alle spalle porta solo un vivisezionamento del proprio IO: "SE AVESSI DETTO...SE AVESSI FATTO...SE...". Non serve a nulla fare ciò è solo una perdita di tempo, è solo cospargersi le ferite di sale grosso, guardarlo mentre si scioglie e sperare che il dolore passi.
Allora la soluzione è :guardare avanti con cautela".
I miei genitori hanno avuto a che fare con un essere strano: me!
Indole pacifica la mia, accomodante ma,difficile.
Forzatamente socievole: mi rendo conto che vivo in una società c.d. civile.
Animo animale molto piu' di quello che si puo' pensare.
Un mondo silenzioso il mio, fatto di piccoli riti che mi danno equilibrio.
A questo equilibrio devo guardare, ed impedire ad ogni cosa o persona di minarlo.
Non sono mai riuscita a buttarlo nel fondoschiena a nessuno,ho sempre preferito essere presa per il c....., piuttosto di prendere per il c....
Ho sempre preferito la sincerità alla menzogna anche quando, probabilmente, mi sarebbe convenuto.
Ho una duplice sensazione: di non appartenenza, e di mancanza di punti di riferimento. Sono cose in antitesi tra di loro: la non appartenenza è come sentirsi di tutti i posti , di tutte le condizioni e liberi; il non avere punti di riferimento l'esatto opposto si cerca un punto o una luce da fissare come la stella polare per andare avanti.
Per cui sono il solito mix, il solito taglio di pagina incompleto, il solito libro senza titolo o, se si vuole senza un titolo fisso.
Credo in poche cose determinate: in me, in pochi amici, nel cielo, nel mare, nelle stelle, nel sole, nella luna, nella scrittura e arte in genere.
Uniche frasi a cui sono attaccata: "non fare agli altri cio' che non vuoi sia fatto a te", " il mondo è una ruota che gira".
Memore di queste poche cose aspetto che il Tempo parli per me. Io taccio e guardo, faccio del mio meglio e proseguo per la Strada, occhio ho scritto Strada non la mia Strada. Nessuno secondo me puo' dire quale sia la SUA STRADA, come nessuno puo' dire di agire secondo morale ma, secondo la propria morale.
Non odio nulla.
Nulla mi disturba particolarmente tranne forse chi porta con se traccottanza e falsa modestia.
Anche questo delirio è compiuto!
Amen!
Il cimitero della civiltà
Aiere ha fatto n'anno - 'o diece 'e maggio,
na matenata calda e chiena 'e sole -, penzaie 'ncapo a me: "Cu che curaggio io stamattina vaco a faticà!". Facenno 'o paro e sparo mme susette:
"Mo mme ne vaco 'a parte 'e copp' 'o Campo". Int'a ddiece minute mme vestette cu 'e mucassine e cu 'o vestito blu. Nun facette sparà manco 'o cannone
ca già stevo assettato int' 'a cantina, annanze a nu piatto 'e maccarune: nu zito ch'affucava int 'o ragù. C' 'a panza chiena, a passo... chianu chiano
mme ne trasette dint'a na campagna, mmocca nu miezo sigaro tuscano, ca m' 'o zucavo comme 'o biberò. Tutto a nu tratto veco nu spiazzale
chino 'e ferraglie vecchie e arrugginite. E ched' è, neh?... nu campo 'e residuate: "il cimitero della civiltà". Nu carro armato cu 'a lamiera rotta...
trattore viecchie... macchine scassate... n' "Alfetta" senza 'e qquatte rote 'a sotto... pareva 'o campusanto d' 'a Pietà! Guardanno a uno a uno sti ruttame,
pare ca ognuno 'e lloro mme diceva: "Guardate ccà cosa addiventiamo quanno 'a vicchiaia subbentra a giuventù". Mmiezo a sta pace, a stu silenzio 'e morte,
tutto a nu tratto sento nu bisbiglio... appizzo 'e rrecchie e sento 'e di cchiù forte: "Mia cara Giulietta, come va?". Chi è ca sta parlanno cu Giulietta?
Nmiezo a stu campo nun ce sta nisciuno... Tu vuo vedè che l'hanno cu ll' "Alfetta"? Cheste so ccose 'e pazze! E chi sarrà? Mme movo chianu chiano... indifferente,
piglio e mm'assetto 'ncopp' 'o carro armato... quanno 'a sotto mme sento 'e di: "Accidente!... E chisto mo chi è?... Che vularrà?". Chi ha ditto sti pparole? Chi ha parlato?
I' faccio sta domanda e zompo all'erta... "So io ch'aggio parlato: 'o carro armato... Proprio addu me v'aviveve assettà? A Napule nun se pò sta cuieto.
Aiere un brutto cane mascalzone se ferma, addora... aiza 'a coscia 'e reto, e po' mme fa pipi 'nfaccia 'o sciassi". "Vi prego di accettare le mie scuse,
v' 'e ffaccio a nome anche del mio paese; Ma voi siete tedesco o Made in Usa? E come vi trovate in Italy?". "Sono tedesco, venni da Berlino
per far la guerra contro l'Inghilterra; ma poi - chiamalo caso oppur destino - 'e mmazzate ll'avette proprio ccà!". "Ah, si... mo mme ricordo... le mazzate
ch'avisteve da noi napoletani... E quanto furon... quattro le giornate, si nun mme sbaglio: o qualche cosa 'e cchiù?". "Furon quattro.Mazzate 'a tutte pizze:
prete, benzina, sputazzate 'nfacccia... Aviveve vedè chilli scugnizze che cosa se facettero afferrà!". "Caro Signore, 'o nuosto è nu paisiello
ca tene - è overo - tanta tulleranza; ma nun nce aimma scurdà ca Masaniello apparteneva a chesta gente ccà. E mo mm'ite 'a scusà ll'impertinenza,
primma aggio 'ntiso 'e dì: "Cara Giulietta". Facitemmella chesta confidenza: si nun mme sbaglio era st' "Alfetta" ccà?". "Appunto, si,è qui da noi da un mese...
'A puverella è stata disgraziata, è capitata 'nmano a un brutto arnese, ... Chisto nun ha saputo maie guidà. Io mm' 'a pigliasse cu 'e rappresentante,
cu chilli llà che cacciano 'e ppatente; chiunque 'e nuie, oggi, senza cuntante, se piglia 'a macchinetta e se ne va". "Di macchine in Italia c'è abbondanza...-
rispose sottovoce 'a puverella - si no che ffa... po' nce grattammo 'a panza: chillo ca vene ll'avimmo acchiappà". "Giulietta, raccontate qui al signore
i vostri guai" - dicette 'o carro armato. L' "Alfetta" rispunnette a malincuore: "Se ci tenete, li racconterò. Come sapete, sono milanese,
son figlia d'Alfa e di papà Romeo, per fare me papà non badò a spese; mi volle fare bella "come il fò". Infatti, mi adagiarono in vetrina,
tutta agghindata... splendida... lucente! Ero un' "Alfetta" ancora signorina: facevo tanta gola in verità! Un giorno si presenta un giovanotto
cu tanto nu paccotto 'e cambiale, io, puverella!, avette fà 'o fagotto, penzanno:Chi sa comme va a fernì! Si rivelò cretino, senza gusto:
apparteneva 'a "gioventù bruciata". Diceva a tutti quanti: "Io sono un fusto; 'e ffemmene cu mmico hanna cadè!". Senza rispetto, senza nu cuntegno...
cambiava tutt' 'e giorne... signorina: ci conduceva al solito convegno... ... alla periferia della città. Chello ca cumbinava 'o giuvinotto?
Chi maie ve lo potrebbe raccontare: io nn'aggio mantenute cannelotte 'e tutte specie, 'e tutte 'e qqualità: la signorina di buona famiglia,
a vedova, 'a zetella, 'a mmaretata... E quanno succedette 'o parapiglia, stavamo proprio cu una 'e chesti ccà. In una curva, questo gran cretino,
volle fare un sorpasso proibito, di fronte a noi veniva un camioncino, un cozzo, svenni, e mo mme trovo ccà". "A nu fetente 'e chisto ce vulesse
nu paliatone, na scassata d'osse'... Ma comme - dico i' po' - sò sempe 'e stesse ca t'hanna cumbinà sti guaie ccà?". "E che penzate 'e fà donna Giulietta?".
"E ch'aggia fà? - rispose 'a puverella- So che domani viene una carretta, mme pigliano e mme portano a squaglià". "Giulietta... via, fatevi coraggio -
(dicette 'o carro armato). lo ero un "Tigre", il popolo tremava al mio passaggio!... Mannaggia 'a guerra e chi 'a vulette fà! lo so cosa faranno del mio squaglio:
cupierche 'e cassarole, rubinette, incudini, martelli, o qualche maglio, e na duzzina 'e fierre pe stirà" "lo vi capisco... sono dispiaciuto...
ma p' 'e metalli 'a morte nun esiste; invece 'e n'ommo, quanno se n'è ghiuto, manco na cafettera se pò ffà!". (TOTO') July 01 Pe stà vicino a tte(per stare vicino a te) - TotòVulesse addeventà nu barbuncino:
uno 'e chilli canille nire e riccie ca siente 'e dì p' 'a strada: "Che carino!... sembra un batuffolino... nu capriccio". E me 'nfezzasse dint' 'a na vetrina
d' 'o primmo magazzino ca truvasse; e tu, passanno 'a llà ogni matina, te 'ncapricciasse 'e me e m'accattasse. Io già me veco cu nu cullarino
tutto 'ndurato cu ddoje campanelle sdraiato appiede a tte 'ncopp' 'o cuscino: p' 'a gioia, cchiù nun ce stesse dint' 'a pella! E quanno po' tu me pigliasse 'mbraccio,
dicenneme parole azzuccuselle, io t'alleccasse 'e mmane, l'uocchie e 'a faccia sbattenno 'e zampe, 'e rrecchie e 'sta curella. Pe stà sempe cu tte matina e sera
nun me 'mpurtasse 'e fà sta vita 'e cane! Vicino a tte t' 'o giuro 'e sta manera vulesse bbene pure 'o acchiappacane! Traduzione
Vorrei diventare un barboncino:
uno di quei cani neri e ricci
che senti dire per strada:"Che carino!..
sembra un batuffolino...che capriccio".
E mi infilerei dentro una vetrina
del primo negozio che trovo;
e tu passando di là ogni mattina,
ti incapricciassi e mi comprassi:
io già mi vedo un collarino
tutto dorato e con due campanelli
sdraiato appiede a te sul cuscino:
per la gioia non sto nella pelle!
e se quando mi prendessi in braccio,
dicendomi parole dolcissime,
io ti leccherei le mani,gli occhi e il viso
agitando zampe oreccchie e codina .
Per stare con te mattina e sera
non mi importerei di fare la vita da cane!
Vicino a te ti giuro di sta maniera,
vorrei bene anche all'accalappiacani!
( Questi versi del grandissimo Totò mi sono particolarmente cari, essere quel cagnolino non è servilismo o altro, quel cagnolino è fedele a se stesso e al proprio cuore, un poco mi assomiglia solo che da parecchio tempo ho imparato a mordere anche se lo faccio raramente e mai per attaccare solo per difendere ciò che sta sotto al pelo del torace)
![]() ![]() June 17 A presto!Giovedì parto per una nuova avventura.
Coccolatemi il blog non so quando riuscirò ad aggiornarlo.
In questo periodo, nel quale ero costretta per lavoro a stare tra quattro mura per
21 ore e 30 al giorno questo pc mi ha aiutata.
Mi ha aiutata l'allestire il blog, prima quello su excite che ormai vola da solo,
e questo sulla piattaforma msn.
Arrivederci a tutti e grazie per i commenti e le visite.
June 13 Polvere di stelle.Quando mi guardo indietro, per quanto possa vedere la tristezza e le lacrime di una esistenza alcune volte molto dura e, trafitta da morti importanti, fame, umiliazioni e derisioni, non riesco a trovarvi nulla di negativo.
Quel periodo passato, come quello che sta per terminare mi ha formato, mi ha portato ad essere la Persona che sono, di cui sono fiera ed orgogliosa. Non cambierei la mia Vita con quella di nessuno per nessuna ragione.
Ho imparato a costruire intorno a me uno schermo protettivo, come una gabbia dalla quale vedo fuori, percepisco, sento, comprendo, condivido,ma, con il quale proteggermi.
Una persona a cui voglio molto bene ha detto di me che tesso una tela nelle mie intenzioni, faccio in modo che in una eventuale caduta io non ne esca con le ossa rotte. Aveva ragione.
Alcune volte non comprendo i miei simili, slanciati in molte affermazioni e promesse poi disattese, ma, non posso farci nulla se il cane abbaia e non morde. Personalmente non ho mai morso, ma neppure abbaiato, semplicemente faccio ciò che posso con le forze che mi sono state date, cercando di non fare male a nessuno per non riceverne.
La Vita è un elastico da non tirarsi per le lunghe altrimenti o si logora o ritorna tipo boomerang sul muso, il dentista costa quindi meglio non lesionare nessun dente!
Otterrò dal Mondo tutto ciò che mi ha negato fino ad ora, lo esigo e vi riuscirò, ci vorrà pazienza e forza, umiltà e fatica, ma sono cose queste che mi sono proprie.
Sono felice di essere alcune volte credulona, meglio così che saccenti.
I fiori hanno molti petali colorati nel mio giardino e annaffiandoli, ne ho notato uno che ancora non ha nome ora ne avrà uno si chiama Amore, solo quello manca al mio Cuore, so che esiste e batte lo sento, dovrò solo pazientare e cercare di far vedere a quel fiore che belle radici ha e quanto starebbe bene nel mio prato.
Chiudo il libro. Ne apro uno nuovo, le parole saranno scritte con il colore delle stelle e incorniciate da oro.
June 09 Giorgia - Strano il mio destino - Autori: G.Todrani - M.FabrizioStrano il mio destino che mi porta qui a un passo dal tuo cuore senza arrivare mai chiusa nel silenzio sono andata via via dagli occhi, dalle mani, da te. Che donna sarò se non sei con me e se ti amerò ancora e di più. Strano il mio destino mi sorprende qui qui ferma a non capire dove voglio andare se tutto quell'amore io l'ho soffiato via mi fa male non pensare a te. Che donna sarò se non sei con me e se ti amerò ancora e di più. Io non ti perderò oltre il tempo e le distanze andrò più vicino a te volando al cuore gli parlerò di me e resterò per non lasciarti più, per non lasciarti più. E' chiaro il mio destino mi riporta qui a un passo dal tuo cuore io ti raggiungerò proverò a gridare e forse sentirai la mia voce che ti chiama se vuoi. Che donna sarò se non sei con me e se ti amerò ancora e di più. oltre il tempo e le distanze andrò più vicino a te volando al cuore gli parlerò di me e resterò per non lasciarti più, per non lasciarti più, per non lasciarti più, per non lasciarti più. ![]() ![]() June 04 Il capitolo di sangue.La mia Vita sta per cambiare radicalmente. Dopo quattro anni passati a cercare di risolvere la situazione lavorativa e innumerevoli tentativi nel cercare una una casa(vivo dove lavoro), è arrivata l’ora di salutare caramente la città di Sanremo, di accettare che certe cose si possono sconfiggere solo voltando la pagina del nostro libro della esistenza e, iniziare a scrive un nuovo capitolo.
So perfettamente che l’inchiostro che userò per scrivere questo nuovo capitolo sarà il mio sangue. Cercherò di centellinarlo onde evitare di chiedere trasfusioni.
Le cose successe in questo periodo sono molte ma riassumibili in pochi e stringati concetti: cercare di vincere le proprie guerre, sacrificarsi, essere fieri ma mai superbi ed Amare con tutto il Cuore.
Alcune volte penso ai miei genitori e, forse per tirarmi su il morale o forse perché convinta sostengo che il mio nascere è stato fusione di stelle e Amore.
Avrei voluto che “la persona” mi stesse vicina. Vi è stata una ripresa ma, poi, come sostiene “per paura del sentimento “ un nuovo out fatto di mutismi e fredde comunicazioni. Ho avvertito tutto questo interiormente come quando con uno spillo ci si punge e poi, piano piano, viene portato sempre piu’ in profondità nelle viscere.
Ho detto ciò che mi sentivo di dire, ciò che pensavo, ciò che provavo con lucida rabbia (ammesso che esista una lucida rabbia) piangendo e disperandomi, l’ho fatto per me per sfogarmi ma anche per cercare di far capire che con le persone non si gioca.
“Silvia non ti abbandono, ti voglio bene!” questo mi scriveva, io in realtà non ci ho mai creduto. Perché lo scriveva? Boh.
Questra “persona” non sa ciò che vuole. Debole. Fragile. Influenzabile. Desideravo che ammettesse che aveva giocato ma nulla. Sono inspiegabilmente rilassata quando scrivo queste cose, perché non ho nulla da recriminare.
Una magia per me mi legava a questa “persona”, che forse durerà per l’esistenza ma, è una cosa, questa, che a me non dispiace perché vuol dire che sono Viva, concreta, e che nonostante i miei lati caratteriali difficili cerco di trarre dal quotidiano il meglio.
“Sii forte..fiera..io non merito le tue lacrime no no…perdonami…”.
“Quando camminerai per la strada, guarda la terra che calpesti, quella sarò io, quando ti specchi guardati dietro l’ombra che vedrai è la mia!”
Io non devo perdonare nessuno, sarà il Tempo a dare giudizi.
Bru ti voglio bene!!!!
(Riepilogo delle puntate precedenti: http://comeunafoglia.spaces.live.com/blog/cns!C7BCF88CCE6AC96D!2458.entry; http://comeunafoglia.spaces.live.com/blog/cns!C7BCF88CCE6AC96D!2490.entry; http://comeunafoglia.spaces.live.com/blog/cns!C7BCF88CCE6AC96D!2512.entry; http://comeunafoglia.spaces.live.com/blog/cns!C7BCF88CCE6AC96D!2603.entry;
![]() Questo disegno è opera di Paola Sala http://zaffirorosa.spaces.live.com/ si ringrazia l'autrice per la concessione.June 02 Ninfea e Farfalla.Sono vicine,
eppur lontane.
Sfiorano l'acqua ma,
temono di bagnarsi.
Sono colori dello stesso cielo,
ma,
hanno timore della luce.
Ninfea e Farfalla
Questa immagine è stata creata da Paola Sala http://piccolarosasenzaspine.spaces.live.com si ringrazia l'Autrice per la
concessione dell'immagine.
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